Visualizzazione post con etichetta #ash #shoes #jungle #girl #love. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #ash #shoes #jungle #girl #love. Mostra tutti i post

14 maggio 2014

Remember







// Sento il rumore, lontano, delle onde che si infrangono nei miei ricordi, 
una mattina che si perde nel tepore del tuo corpo, 
un sogno dolce, che trascina il suo profumo fino a sera.
Il mio corpo stretto al tuo e ho paura che tutto possa scomparire,
perdersi tra le pieghe dei nostri sorrisi e non tornare più.
Un fulmine che spezza l'oscurità, che la taglia in due, e che lacera il mio cuore,
se lo prendere e se lo porta via.
Eri questo una volta.
E ora sento solo il mare, anche se lontano, anche se in realtà quelle onde
che tanto ricordo
 si infrangono solo nella mia testa //

07 maggio 2014

Cover me ♡



Photos by Beatrice Papetti 

/ Lei non mi avrebbe salvato e nemmeno io l'avrei fatto.
Lei era la mia notte, una di quelle notti che non sfumano mai nel giorno, 
ma rimangono lì, fragili ed insicure, a guardarti, mentre avrebbero solo bisogno di essere vissute.
Tra di noi non c'erano regole, ma solo il tacito accordo di concedersi all'altro nel momento giusto,
che si rivelava sempre quello sbagliato.
Bastava un attimo e i miei occhi si appiccicavano ai suoi, 
il suo profumo si insinuava sulla mia pelle,
la sua voce si perdeva nell'aria densa dei nostri sospiri.
Erano quei momenti di magia pura, 
quelli che durano poco, ma rimangono lì, 
incastrati tra le pieghe del cuore. 
La verità è che ci siamo fatti del male, 
ci siamo tirati addosso tutta la cattiveria, la paura, l'incertezza.
L'amore a volte non basta a far funzionare le cose, no, 
l'amore tiene insieme due persone, 
le lega inevitabilmente, 
ma non sempre riesce a far combaciare ogni lembo delle loro anime /





05 maggio 2014

Love and other stories




/ Capitolo VI /

La settimana del ballo è quella che più odio, speranze distrutte, così in un battito di ciglia e pianti conditi da gelato al cioccolato.
Kayla e Tom si organizzano dal primo giorno di scuola, Holly ha annunciato di dover andare a nord del paese per raggiungere la madre rinchiusa in una clinica di disintossicazione, viste la sua attitudine ad assumere sostanza illegali e non, in quantità smodata, per non sopperire ai continui tradimenti del marito, mentre io attendo a minuti la notizia che mi spezzerà in due non solo il cuore, ma qualunque parte del corpo: Danny e la ragazza fica del terzo anno vanno al ballo insieme, mentre io, povera piccola sfigata me ne resto a casa a guardare Grey's Anatomy, immaginando una notte di sesso selvaggio con il Dottor Shepherd.
Mi guardo intorno, Kayla canticchia distratta e felice una canzone di Katy Perry, mentre Holly si abbuffa di frutta fresca, sostenendo, tra un boccone e l'altro, che dimagrirà sette chili in meno di due mesi, mentre Danny ancora non si vede all'orizzonte.
Mangiucchio il mio piatto di presunta pasta al pomodoro e cerco un modo per spostare l'attenzione della non-conversazione verso il mio problema.
Ma niente, nessuno segnale, e arrivo alla conclusione che proprio no, le mie amiche non recepiscono i segnali.
Passo la giornata alternando scene di depressione acuta da parte delle più sfigatelle e espressioni di pura ostentazione di romanticismo da parte delle più stronze, ma probabilmente anch'io farei così avessi lo straccio di un ragazzo, invece che un'indefinita, ed indefinibile, situazione sentimentale; finchè mi imbatto nell'unica persona in grado di distruggere le mie già poche aspettative.
Danny mi sorride imbarazzato, mentre io cerco di sistemarmi i capelli in modo compulsivo.
Non ci parliamo da quasi una settimana ed escludendo qualche sguardo rubato durante la lezione di letteratura inglese, non abbiamo avuto contatti, contatti di alcun tipo. 
Le cose sembrano essere tornate alla normalità, io al mio posto tra gli sfigati (con l'esclusione di Kayla) e lui nell'olimpo dei più fichi, con tanto di aurea dorata e incapacità di parlare la stessa lingua di noi, chiaramente non belli e sexy, comuni mortali.
"Stai bene? E' da un po' che non ti vedo" Mi dice passandosi una mano sulla nuca e stringendosi lo zainetto al petto. Mi sembra un bambino impacciato, e per un momento provo un senso di tenerezza, ma poi lo guardo meglio e vedo un ragazzo di quasi diciotto anni, incapace di prendere in mano la situazione e allora non posso fare altro che lasciarmi stuzzicare da una rabbia che mi paralizza dalle viscere. 
Sono stata invisibile ai suoi occhi, lo sono sempre stata, ed avermi scopata per qualche volta non fa di me la sua fidanzata ok, ma non rende di certo Danny un gentiluomo o un caritatevole missionario.
"Tutto ok"Rispondo fredda, lui fa un passo verso di me, e non sa bene cosa dire, non sa nemmeno cosa fare. 
"Potremmo vederci una sera di queste" Mi dice con un sorrisetto dolce, o almeno i miei occhi lo trovano irresistibile ma non si azzarderebbero mai a convincere il mio cervello a cambiare strategia.
"Si, magari..."Faccio con poco entusiasmo, anche se una parte di me non vede l'ora di stare nella sua auto con il suo odore, e non solo, addosso.
Mi sfiora delicatamente la spalla, poi passa alla guancia, io rimango ferma, mentre lui tenta impacciato una carezza e mi lascia lì, ancora una volta, inebetita e rincretinita.

Quando, sfinita, arrivo a casa,  non voglio fare altro che marcire in camera mia, mangiando patatine fritte e bevendo bibite gasate come se non ci fosse un domani, e invece scopro che mia madre non è andata a fare la spesa, che la mia fame non verrà sfamata, se non che con una mela.
Mi ritiro nella mia stanza, con la musica alta, e la voglia di scomparire per qualche ora.
Ma quando mi sto rilassando,Kayla mi chiama e mi interroga senza sosta riguardo dettagli del ballo di venerdì sera.
Meglio vestito lungo o corto? Capelli raccolti o lasciati liberi di fluttuare nell'aria carica di ormoni e crema per i brufoli? Scarpe alte o basse?
Ma ad un certo punto si ferma "Pensi che Danny ti inviterà?"Mi chiede a brucia pelo, e non so esattamente perchè, ma sento che qualcosa mi strizza lo stomaco e vorrei fermare le mie dita in preda ad un tremolio incontrollabile.
Rimango in silenzio per un momento, poi abbasso lo sguardo e mi ritrovo a fissare il pavimento "Non credo, alla fine abbiamo fatto sesso solo qualche volta, non abbiamo mai avuto niente di più"
Lei mi dice che forse lui non sa cosa provo io, non sa come comportarsi e altre stronzate che mi sono sentita dire da quando avevo sette anni e il mio migliore amico, di cui ero innamorata, non mi ha parlato per un mese intero perché in classe si pensava avessi i pidocchi.
"Forse" Mormoro poca convinta, rimanendo aggrappata a quella speranza, incapace di poter essere cinica come voglio invece far sembrare.
Riattacco e rimango per un attimo a fissare il mio riflesso nello specchio, ma non vedo niente, sono invisibile.



23 marzo 2014

Ash Jungle: I'm in love!



Buona domenica a tutti! 
Questa mattina ho fatto un giro per negozi e sbirciando un po' tra le vetrine mi sono subito innamorata di un paio di scarpe! Banale come cosa, no? 
Queste scarpe sono prodotte dal brand Ash, un marchio che ho già provato in passato e che, letteralmente, non vorrei più togliermi dai piedi!
Ce ne sono tantissime e questa collezione (Jungle) riprende stampe animalier che riportano alla selvaggia giungla e che personalmente io adoro!
Poi ci sono anche le versioni "brillantinate" perfette sia per il giorno sia per passare una serata super comoda, ma allo stesso tempo sempre alla moda!
Credo che in settimana passerò a ritirarle, anche se sono ancora indecisa sulla fantasia! Voi quale preferite? 

Bisous B