31 ottobre 2013

Mom




Tutti noi abbiamo una mamma e solitamente è la persona che apprezziamo di più al mondo.
La mia ha quarantasette anni ma ne dimostra trenta, mette i miei vestiti e mi fa consulenza sul sesso con consigli che nemmeno una rubrica sul giornale saprebbe dare , vive in un mondo tutto suo, fa la spesa a rate, comprando due cioccolatini, una bibita e una mela oggi, e un po' di pasta con un sugo domani,  e alterna momenti di cibo sano a bombardamenti di sole schifezze.
Mia madre è iperattiva dalle 7 del mattino alle 9 di sera poi si spegne e si rintana in camera a vedere film sapendo già di addormentarsi prima della fine.
E' un hippie del terzo millennio con la fissa dell'ordine in camera mia, anche se questo suo desiderio viene a malapena rispettato.
A volte vorrei una madre che sforna torte dalla mattina alla sera, che si veste come una nonna, e ha una pazienza infinita ma anche la severità di un generale, sono pazza? Forse.
Mia madre mi incita a vivere la vita, a fare quello che più mi piace, non ama i tatuaggi, ma quando ho fatto il primo, le ho visto negli occhi un lampo di eccitazione "Mamma che c'è?"
Lei ha allargato le labbra prima in una smorfia furba, poi in un sorriso febbricitante "Se ne faccio uno piccolo piccolo sul polso dici che sembro una cretina?"
Lei è un po' così, si lascia trasportare, le piace la musica e a volte la scopro con il mio Ipod in cucina a cantare a squarciagola. Al liceo non mi ha mai rimproverato per un brutto voto, e quando mio padre non da segno di foraggiare il mio portafoglio, lei mi lascia banconote in giro per casa.
Sapete, a volte credo che lei sia lo specchio del mio futuro, e sorrido pensando che verrò giudicata dagli amici di mia figlia come una "Milf", forse un po' volgare, ma comunque lusinghiero, non credete?
Mia madre continua a comprare scarpe e borse, e per giustificarsi mi dice "Tanto le mettiamo insieme" . Non sa mandare messaggi e quando parla al cellulare ci urla dentro. Mi chiama cento volte al giorno, non per un particolare motivo, magari per salutarmi o per chiedermi se va tutto bene oppure per dirmi che un bambino a scuola le ha scritto una letterina con disegno.
Nelle sue borse ci trovi caramelle, scontrini, fogli, biro, cioccolatini (per la maggior parte sciolti), sorprese degli ovetti Kinder, insomma un vero caos.
Mia madre è un po' così, e a volte aprendo la dispensa ti accorgi di quanto forse la mamma non sia ancora riuscita a farla per bene, ma di quanto poi nelle cose importanti, quelle che davvero aiutano a crescere, non solo di taglia, ma anche di testa, sia un fenomeno.
Spero che voi abbiate la fortuna, magari non di farvi rubare i vestiti dall'armadio o di non riuscire a mangiare niente in mattinate come queste, ma piuttosto di avere una persona accanto che non vi faccia mai perdere di vista il vostro obiettivo finale e vi circondi di amore, risate e musica.



We all have a mother , and is usually the person that we love most in the world .
My has forty-seven years but looks thirty , puts my clothes and makes me advice on sex with advice that even a newspaper column would know to give, lives in a world of his own , does the shopping in installments , buys two chocolates , a drink and an apple today , and tomorrow some pasta and a sauce , and alternates between moments of healthy food and bombing of junk food.

My mother is overactive from 7 am to 9 pm and then turns off and she is in hiding  in the room to watch movies already knowing to fall asleep before the end.
She is an hippie of the third millennium with the fixed order in my room, even if this desire is barely observed.
Sometimes I wish a mother who bakes cakes from morning to night , who dresses like a grandmother, and with infinite patience but also with the severity of a general , I'm crazy ? Maybe.
My mother encourages me to live life , doing what I like most , does not like tattoos , but when I did the first , I saw a flash of excitement in his eyes , "Mommy what is it? "
She widened her lips in a feverish smile " If you get one tiny little wrist say I look like an idiot ? "
She is a bit 'so, is carried away , she likes music and sometimes I discover with my Ipod into the kitchen to sing out loud . In high school , I was never reprimanded for a bad grade , and when my father did not sign foraging from my wallet, she leaves me notes around the house .
You know, sometimes I think she is the mirror of my future, and I smile thinking that I will be judged by the friends of my daughter as a " MILF " , maybe a little ' vulgar, but still flattering, do not you think ?
My mother continues to buy shoes and bags, and tells me to justify "So we put them together." He does not know texting and talking on cell phones when there screaming inside . He calls me a hundred times a day , not for a particular reason, but maybe to say hello , to ask if it's okay or to tell me that a school child wrote her a letter with drawing.
In her bags there are candy, receipts , paper , pens , chocolates (for the most part loose ) , surprises of Kinder eggs , actually a real chaos.
My mother is a bit 'so, and sometimes opening the pantry you see how maybe the mother has not yet managed to get this one right , but then what the important things , the ones that really help to grow, not only in size , but also the head , is a phenomenon .
I hope that you have luck, you may not make you steal clothes from the closet or not being able to eat anything in the mornings like these, but rather to have a person next to you does not make you never lose sight of your ultimate goal and you surround yourself with love, laughter and music.

30 ottobre 2013

Cicatrici





Abbiamo tutti delle cicatrici, più o meno visibili, ma comunque presenti.
C'è chi le nasconde con vestiti larghi e finta disinvoltura, chi si veste di menefreghismo e si trucca d'indifferenza, ma che quando la sera, a casa, si spoglia di tutto, rimane solo con se stesso, nel tepore snervate delle proprie paure e dei propri insopportabili rimpianti. C'è chi le tiene semiscoperte, che a parlarne si sente un esperto e vuole far vedere che ogni sconfitta si può trasformare in una vittoria, o quasi, che va avanti con la propria vita, senza pretendere che questa prenda improvvistamente una piega inaspettata. Altri invece le cicatrici peggiori, quelle che hanno fatto piangere per notti intere, quelle che davvero hanno lasciato un solco indelebile dentro di noi, se le tatuano sul petto, sul polso e sulla schiena, come monito, come a dire "Ho sofferto un tempo, ma ora sono forte". E forse tanto forti poi non lo si è davvero, perché i ricordi fanno male e sapere di essere stati deboli lo fa ancora di più. Ma le cicatrici aiutano a imparare, a fare da avvertimento. A volte sono incise nella pelle o ancora peggio nel cuore e noi tutti le abbiamo, o le abbiamo avute, perché succede anche che quelle strane ferite rimarginate, scompaiano nella luce di un nuovo giorno, di un nuovo inizio.
La mente umana funziona così a volte; ci si dimentica di aver sofferto e si è pronti a ricominciare, forse commettendo sempre gli stessi errori, forse correggendoli e migliorando piano piano. Forse a furia di sbagliare si imparano i passi, si inizia a danzare nel modo giusto e allora le cicatrici che hanno imbrattato il nostro corpo e il nostro cuore, scompaiono lentamente, nell'oscurità di una notte magica. Il tempo aggiusta le cose, in realtà, a mio parere, sono le persone a farlo, a sistemare ciò che di noi ha smesso di funzionare e a permetterci di correre ancora, basta solo incontrare quelle giuste, quelle disposte a far guarire la parte malata di te e a riparare le ammaccature del tuo cuore.





                                                 Grazie a Valentina Vimercati ed Anita Maserati.

29 ottobre 2013

Prague, eastern princess


Quando sei a Praga ti serve forse qualche giorno per comprendere a pieno dove ti trovi, perché i tuoi occhi vedono così tante cose diverse e discordanti tra di loro che la tua mente fa confusione. Sulla strada che va dall'aeroporto alla città ti sembrerà di essere arrivato in Russia, per la forma delle case e i vialoni lunghi e diritti, mentre il centro della città ha rubato qualcosa all'Austria e al sud della Germania. Sembra si stare in un paese di montagna, con la sua piazza in cui fa capolino la cattedrale di Tyn, immensa costruzione, circondata e protetta da mura, che in realtà sono abitazioni, ristoranti o bar, e il suo orologio astronomico. Altra particolarità della città è il quartiere o ghetto ebraico, in cui se si guarda con attenzione si posso riconoscere i segni di una tradizione vecchia di secoli e ben radicata nella storia della città. Un altro simbolo è il ponte Carlo, tutto da percorrere a piedi, ammirando la splendida vista della città e facendo qualche acquisto ai banchetti di artigiani che si trovano qua e la.
Al di là del fiume si trova la città vecchia e arrampicandosi per una salita si trova l'immenso castello, che scruta la città dall'altro del suo trono millenario.
Praga è stato il crocevia di popoli e culture; è una città esoterica, ricca di misteri e di una magia che si respira soprattutto nelle giornate di fine estate, quando al tramonto i raggi del sole dipingono la città di colori caldi e la rendono così incantevole. Praga ha vissuto guerre, dittature, e ora forse per la prima volta è libera dopo molto tempo, e camminando per le strade si percepisce la sua voglia di rinascita e di crescita. La gente è allegra, le cene si protendono fino a tarda notte, per strada si balla e si canta, le vie sono pervase dal forte ma gustoso odore di cibo proveniente dai mille ristorantini.
Praga è romantica e da esplorare, da scoprirne i mille segreti. Mi piace pensarla come un baule pieno di tesori e di misteri, relegato in una soffitta polverosa per troppo tempo, ma ora portato alla luce.


When you're in Prague maybe you need a few days to fully understand where you are, because your eyes see so many different things and discordant between them that your mind is confusion . On the road that goes from the airport to the city will seem to have arrived in Russia, for the shape of the houses and long, straight avenues , while the center of the city has stolen something from Austria and southern Germany . It seems to be in a mountain village , with its square where peeps Tyn Cathedral , an immense building , surrounded and protected by walls, which are actually homes, restaurants or bars , and its astronomical clock . Another special feature of the city is the neighborhood or the Jewish ghetto , where if you look carefully you can recognize the signs of a centuries-old tradition and deeply rooted in the history of the city. Another symbol is the Charles Bridge , to walk around and admire the beautiful view of the city and doing some shopping at the banquets of artisans who are here and there.
Beyond the river lies the old town and climbing an uphill path to the huge castle, which scrutinizes the town from its millennial throne .
Prague has been the crossroads of peoples and cultures, is a city esoteric , full of mysteries and magic that you breathe in the days of late summer, at sunset when the sun's rays paint the city of warm colors and make it so beautiful . Prague has experienced wars , dictatorships , and now perhaps for the first time is free after a long time , and walking the streets you feel his desire for rebirth and growth. The people are cheerful , dinners stretch late into the night , on the street dancing and singing , the streets are pervaded by a strong but tasty smell of food coming from a thousand restaurants .
Prague is romantic and to explore, to discover its myriad secrets. I like to think of it as a trunk full of treasures and mysteries, relegated to a dusty attic for too long, but now brought to light .








28 ottobre 2013

city day

                       
Domani, come ogni martedì, sul blog "City Day", ossia una città raccontata da me.
 
Tomorrow, like every tuesday, sul blog "City Day", namely a city told by me.


Boys?






Sapete, mia madre ha un'opinione piuttosto bassa degli uomini, non perché mio padre le abbia dato modo di dubitare di lui, ma perché quando si è donne, e quando si è donne intelligenti, a mio parere è bene tenere a mente che tra il sesso femminile e quello maschile vi è una linea (non così) sottile, che denota in modo molto marcato il confine. Lei, quando magari spettegoliamo di qualcuno e in mezzo alla questione c'è un uomo a renderla complicata, esordisce con un'alzata di spalle, uno sbuffare quasi scocciato e dall'aria consapevole e compiaciuta, e poi guardandomi negli occhi, quasi come se fosse un monito, un avviso da conficcarmi nella testa per il resto della vita, mi dice:"Hanno tutti due buchi nel naso".  Effettivamente non so perché debba riferirsi proprio alle narici, ma il succo è che sono tutti uguali.
Forse per molte di voi lei ha ragione, e per esperienza mia indiretta posso essere completamente d'accordo, mentre per quanto mi riguarda, pur non avendo avuto uno stuolo di corteggiatori così fiorente dai quattordici anni in su, ci sono stati dei ragazzi, giusto qualcuno, che ricordo con un sorriso piacevole, altri per cui ora mi scappa una risata fragorosa, ripensando a quanto fossi cieca io e a quanto fossero scimmie troglodite loro.
Certo ognuno ha il suo carattere, come ogni donna, e sarebbe banale e super riscaldata come minestra sostenere che siano tutti stronzi, perché qualcuno quando si innamora veramente non lo è poi così tanto.
In altri casi l'uomo credo abbia come un istinto naturale, pronto a cacciare, a tradire e a mentire.
La cosa peggiore (true story) è arrivare insieme in un locale, tenersi per mano, credere che finalmente abbia iniziato a funzionare e scoprirlo dieci minuti dopo con la lingua infilata nella gola di un'altra.
Come avrei dovuto reagire? Ora rido.
Ma io penso anche che se un ragazzo abbia il coraggio di comportarsi come un'emerita merda (scusate l'espressione, ma so che quando fanno così è abitudine comune di molte di noi sostituire il loro nome con questo in particolare) è perché può! Mi spiego meglio, dopo un anno di una relazione complicata, tormentata, insolita ed estenuante, forse anche a senso unico, mi ritengo un'esperta.
 La sera mi rintanavo in camera mia ad analizzare qualsiasi particolare, e oggi che è quasi passato un anno da quei giorni bui e ho scoperto quanto una relazione vera sia più appagante, snervante per alcuni aspetti, ed appassionante, di una ad intermittenza, e quanto l'amore vero sia diverso da quello che fa da maschera al vecchio e caro buon sesso occasionale, posso condividere questa teoria con voi.
Mettiamo subito in chiaro che un ragazzo se innamorato non tratta come uno zerbino la sua ragazza, se lo fa è perché non prova qualcosa di così serio come dice.
Ma prendiamo il classico tipo indeciso, che un attimo prima dice di amarti, di tenere a te, che vuole cambiare e altre sciocchezze simili, e quello dopo se ne va a ballare con i suoi tre amici, leggermente sfigati, lasciandoti sola; ecco lui sicuramente non è innamorato di te, se lo fosse tenterebbe almeno di stare il più possibile con la sua ragazza, senza dovervi essere ammanettato.
Ma un ragazzo fa quello che fa, ossia tradimenti, stupidate etc, perché la ragazza che ha davanti glielo permette e quando lui torna con testa bassa e aria da cane bastonato, lei lo perdona sempre.
Ecco! E' questo l'errore fatale, che però si può correggere! Non pensiate che dopo un discorsetto che potrebbe far invidia a quelli di Cicerone oratore, lui cambierà e si trasformerà in un misto tra Harry Potter (che seppur fosse un apparente bravo ragazzo si bacia la bellezza di due ragazze nel giro di tre film, con qualche esplicito riferimento ad altre tizie nel corso di essi, pur avendo un duello mortale dietro l'angolo) e Channing Tatum in "Dear John". Lo so, è naturale provarci, anche più di una volta, ma il problema è che quando noi facciamo tanto le sostenute, le perbeniste, le afflitte o le ferite nell'orgoglio, e se permettete, con le parole siamo dei fenomeni, l'esemplare di uomo maschio che abbiamo davanti, non del tutto stupido, sa con un'esattezza precisissima che stiamo mentendo a noi stesse sostenendo che siamo disposte a mollarlo dopo la sua ultima bravata e con un gioco di parole nemmeno così tanto complicato, ci gira la frittata, ce la sbatte in faccia, spalmandocela talmente bene, che crediamo sia crema idrante.
Per questo ragazza, se leggete questo post, smettete di perdonare e iniziate a prendervi sul serio.
Ps. La ruota gira ;)


                                              Un ringraziamento speciale a Marta Bracchi e Alessandro Belloni

27 ottobre 2013

slide on me



Sbanda un po' su questa strada, sbanda su di me.
Guardami negli occhi e non lasciarmi andare.
Voglio la forza, voglio il coraggio
Dimmelo ora che non te ne importa più niente,
ora che il mondo non tiene più così tanto a noi,
ora che siamo solo noi.


Swerves a bit 'on this road, skidding on me.
Look into my eyes and do not let me go.
I want the power, I want the courage
Tell me now that you do not care anymore,
Now that the world no longer takes so much to us,
now that's just us.


A little bit of Hope and Peter

(In questo post ho voluto riportare un piccolo pezzetto di una storia, che forse un giorno terminerò, ma che per adesso ho sviluppato a tratti su un vecchio diario. Questa storia parla di Hope e Peter, incontratisi all'università e destinati a rincorrersi per tutta la vita. Lo so che quello che leggerete sarà poco contestualizzato, ma spero che vi piaccia ugualmente)


Hope rimase per un attimo immobile, con gli occhi incollati all'orizzonte, appiccicati a quelle colline che finivano chissà dove; e forse anche tra loro non ci sarebbe mai stata una fine, anche se lei, ora non era più in grado di continuare alle regole di Peter quel gioco maledetto che avevano iniziato tanti anni prima. Tra loro niente era stato facile.
Lei lo fissò per un attimo e peter le prese la mano e la strinse con tutta la forza che gli rimaneva. "Probabilmente sei stata l'unica cosa bella, l'unica per cui valesse la pena che facessi tutto questo"
Hope sentì una fitta di dolore lacerarle il cuore.
Avrebbe voluto che tutto ciò che era accaduto in quegli ultimi due anni venisse spazzato via. Aveva sempre pensato, fin da bambina, che sarebbe bastato l'amore a far funzionare una storia, ma aveva imparato che a volte le persone non sono  in grado di darti davvero quello che vuoi, ma questo non significa che non ti amino, solo che non lo fanno come vorresti tu.
"Credo che dopotutto tu sia stata, tu e solo tu, quell'amore vero e forte"
Hope abbassò gli occhi per un attimo per poi tornare a guardarlo. Aveva l'aria stanca, i capelli corti a causa delle terapie e quei suoi occhi che le ricordavano brughiere infestate dall'erica, mari profondi e deserti inesplorati. Quelle sue iridi grigie che le facevano tornare in mente chi un tempo lei era stata.
"Ti amo"Bisbigliò piano Hope con gli occhi pieni di lacrime "Ma so che non servirà a niente. Non cancellerà gli sbagli e il male che ci siamo fatti. Tutto l'odio che ci siamo tirati addosso. Mi dispiace che tuo figlio crescerà senza un padre, perché infondo era un grande uomo"
Peter rise e tossicchiò. Era diventato così fragile e debole "Allora sto proprio per morire"
Hope gli sorrise con le lacrime agli occhi "Saresti stato un buon padre, gli avresti insegnato cose giusto. Avrei creduto in te"
"Avresti fatto male"Poi la fissò più intensamente ed entrambi rimasero sospesi in quel momento eterno.
"Non m'importa di morire, voglio dire succede prima o poi, mi dispiace solo di non essere riuscito a fare qualcosa di bello per te, a non essere stato in grado di renderti felice"
Hope appoggiò la testa sulla spalla di lui.
"Lo hai fatto, mi hai reso la donna più felice"
Si fissarono per un lungo instante mentre il sole tramontava in quel cielo, ora così limpido.
Hope mise in moto l'auto, stordita e confusa "Peter?"Mormorò lei fissando l'orizzonte mentre lui non lasciava andare con gli occhi il viso di Hope. 
"Lo hai fatto anche adesso. Ti amo e non cambierà mai, perché è qualcosa di forte che va oltre la mia volontà, ma questo non significa che ti perdona, quello non credo che accadrà mai"
Peter parve confuso, mortificato, quasi dispiaciuto. "E allora cosa significa?"
Hope sorrise sciolta dall'amore he provava per lui "Significa che ho scelto di essere onesta, la verità è che ti amo, ma mi hai fatto troppo male per poterti dire che va tutto bene, perché di fatto non è così" 


Hope stood for a moment motionless, with his eyes glued to the horizon, stuck in those hills that ended up somewhere, and perhaps even among them there would never be an end, even though she was no longer able to continue to Peter rules that damn game that had begun many years before. Among them nothing was easy.
She stared at him for a moment and peter took her hand and squeezed it with all the strength he had left . " You're probably the only thing , the only one that was worth me to do all this "
Hope felt a pang of pain lacerarle the heart.
He wanted everything that had happened in those last two years were swept away . He had always thought ,since childhood  , that would be enough love to run a story, but he had learned that sometimes people are not able to really give you what you want, but that does not mean do not love you , just that do not do it the way you prefer .
"I think after all, you've been , you and only you , that love true and strong "
Hope looked down for a moment and then go back to look at him . He looked tired , short hair due to the treatment and those eyes that reminded infested heather moorland , deep seas and unexplored deserts . Those gray irises that made her remember who she once was .
"I love you ," he whispered Hope floor with eyes full of tears, " But I know that will not help us . Will not erase the mistakes and the bad that we made . All the hatred that we pulled on us. 'm Sorry that your son will grow without a father , because instill was a great man "
Peter laughed and coughed . He had become so fragile and weak "So I'm just going to die really "
Hope smiled at him with tears in his eyes, " You would have been a good father, he 'd teach things right . I believed in you "
"You hurt " Then stared at her intensely and both were suspended in that moment forever.
"I do not mind dying , I mean it happens sooner or later , I only regret not being able to do something nice for yourself , not being able to make you happy "
Hope rested her head on his shoulder.
" You did it , you made me the happiest woman "
They stared for a long instant as the sun in the sky , so clear now .
Hope started up the car, dazed and confused, " Peter ? " She muttered, staring at the horizon while he did not let go of her face with eyes .
" You've done it now. I love you and will never change , because it is something that is beyond my strong will, but that does not mean you forgive , I do not think that will ever happen "
Peter looked confused , mortified , almost sorry . " So what does this mean? "
Hope smiled melted by the love he felt for him "It means that I chose to be honest , the truth is that I love you , but I 've done too bad to be able to say that all is well, because in fact it is not so "



26 ottobre 2013

Un giorno ancora

                                                            /Capitolo II/

  


Mi sveglio, è passato un mese da quella sera, ce ne sono state altre, simili, ma poi il nulla. E’ sparito. Ci siamo persi e fa male. A volte sono due parole stonate di una canzone, o l’odore di qualcosa che si mescola al mio respiro e il mio pensiero corre dove sarebbe stato più facile essere felici, dove sarebbe bastato poco per poter essere onesti, per poterci innamorare. Chiudo gli occhi, un manto di stelle mi accarezza e sorveglia il mio cuore ancora da bambina. Due occhi grandi, allungati, verdi che sanno ferirti, che sanno ucciderti e farti innamorare. E’ ancora estate e le sue mani sfiorano il mio profilo bagnato dalla luce della luna, mi accarezzano e in qualche modo so che non sarò mai di nessun altro, perché lui ha sottratto qualcosa in quel momento. Sorrido, schizzi d’acqua che si posano sulla mia pelle e qualcosa nasce, qualcosa che odorerà sempre di quelle notti d’estate, di quei suoi baci affamati di ciò che io non avrei mai saputo dargli.
Sono i ricordi ad ucciderti di più, a sferrare il colpo mortale. Ma dopotutto era prevedibile, Marco appartiene ad un mondo così diverso dal mio, eppure esiste una maledetta linea, un filo sottile che ci unisce, che ci lega insieme. Lui non ha mai fatto parte veramente della mia vita, dei miei sogni, dei miei piani eppure anche solo per un attimo quando i suoi occhi incrociano i miei, sento che siamo ancora noi e siamo insieme in qualche modo. Lui ha diciotto anni, sta fuori la notte, si bagna le labbra di volgarità e birra scadente, salta la scuola e non si preoccupa di come tutto un giorno gli si potrà rivoltare contro. A volte lo guardo da lontano, sta seduto annoiato ad un tavolo del bar in centro, i suoi amici scherzano e lui ride a volte o finge di farlo. Siamo lontani, poi in un attimo ci guardiamo e non importa più se io vado ancora a scuola, se passo più tempo a studiare che davanti allo specchio o se nella mia stanza ci sono più libri che vestiti.
Non ha più importanza se non potremo essere felici insieme, se niente ci potrà salvare, perché a volte l’amore non basta, a volte è proprio l’amore a rovinare ogni cosa, ad uccidere le persone.
L’amore ci ha posto su due piani diversi, su due livelli distanti.
L’amore mi ha reso vulnerabile fragile, incapace di poter resistere ai suoi tentativi di farmi del male. Avrei voluto spogliarlo di tutti i suoi modi presuntuosi di fare, disarmarlo con una tranquillità e una sicurezza che sapevo di non possedere. E invece le luci hanno smesso di brillare e in attimo è calata la notte più buia e Marco abbracciandomi, mi ha sussurrato di non preoccuparmi, che quel maledetto amore non ci avrebbe mai rovinato perché nessuno di noi l’avrebbe mai provato, perché saremmo stati solo un divertimento l’uno per l’altra.
L’amore è una cosa da deboli dopotutto, un sentimento che nasconde la verità, che ti sbatte contro tutte le paure e i timori che non fanno altro che devastarti il cuore e bruciarti l’anima.
E allora ho annuito non sapendo bene cosa dire, sono rimasta aggrappata a lui, mentre l’acqua di quella piscina mi entrava attraverso la pelle, mi bagnava le ossa e mi faceva affogare il cuore. Avevo un vuoto dentro, e le mie dita paralizzate restavano strette alle sue braccia. Mi ripromisi che non avrei mai più desiderato nessuno così, non avrei mai sperato in un finale perfetto, perché qualcosa si era rotto quella sera, rotto per sempre.

I wake up , it's been a month since that night, there have been other , similar, but then nothing . 'Tis gone . We got lost and it hurts. Sometimes are two words out of tune of a song, or the smell of something that mingles with my breath and my thoughts go where it would be easier to be happy, where it would not take much to be honest, to be able to fall in love . I close my eyes , a blanket of stars caresses and monitors my heart still a child. Two large eyes, elongated , green that know hurt you, who know how to kill you and make you fall in love . It 's still summer and his hands touching my profile bathed in the light of the moon, caressing me and somehow I know I'll never be anyone else , because he has stolen something at that time. I smile , splashing water, that are placed on my skin and something is born, something that will smell more of those summer nights , those hungry kisses her of what I would never have been able to give him.
These are the memories to kill more, to deliver the fatal blow. But after all it was predictable , Marco belongs to a world so different from mine , yet there is a cursed line , a thin thread that unites us , that binds us together. He has never really been part of my life , my dreams , my plans yet even just for a moment when his eyes meet mine, I feel that we're still together and we are in some way. He is eighteen years old , he's out at night , he wets his lips of vulgarity and cheap beer , skipping school and does not care about how it all one day he will turn against you . Sometimes I look at it from afar, is bored sitting at a table in the center of the bar , his friends joke and he laughs sometimes or pretending to do so. We are far , then in a moment we look and do not care anymore if I 'm still in school, if I spend more time studying than in front of the mirror in my room or if there are more books than clothes.
Does not matter if we can not be happy together, if nothing can save us , because sometimes love is not enough , sometimes it's just love to ruin everything, to kill people .
Love us on two different levels, on two levels apart.
Love has made me vulnerable fragile , incapable of being able to resist his attempts to hurt me. I wanted to strip him of all his ways presumptuous to do, disarm him with tranquility and security that I knew I did not possess. But the lights have stopped shining moment and dropped the darkest night and Marco hugging , whispered to me not to worry, that damn love would never ruined because none of us would have never tried it, because we would have been only a fun one for the other .
Love is a thing to be weak after all , a feeling that hides the truth , that slams you against all the fears and worries that they just devastarti the heart and soul burn .
And then I nodded, not knowing what to say , I was clinging to him , while the water of the pool I entered through the skin, the bones would wet and I was drowning my heart. I had an emptiness inside , and my fingers paralyzed remained close to his arms . I promised myself that I would never want anyone like that , I would not have ever hoped for in a perfect ending , because something was broken that night, broken forever.











Un grazie speciale a Valentina Vimercati ed Anita Maserati.

25 ottobre 2013

Jump or not?



                                                                   Nella foto Marta Bracchi
                                                                                                         In the picture Marta Bracchi


Avete presente quando si hanno vent'anni e tante idee che fanno rumore nella testa, tanti sogni che si insinuano tra esse e qualcosa di tremolante nello stomaco?  Ecco a volte mi chiedo cosa ne sarà di noi. Di noi che abbiamo tanti sogni; Di noi che scriviamo storie o scarabocchiamo volti; Di noi che abbiamo voglia di viaggiare, di dormire sulla spiaggia e vedere l'alba; Di noi che ci ubriachiamo d'amore nella sua forma più semplice e carnale. Siamo come degli uccelli, che vorrebbero volare lontano ma non hanno ancora capito come fare e tutto questo ci spinge a pensare cosa succederà poi. Noi tutti abbiamo delle domande e delle aspettative, dei progetti e degli obiettivi da raggiungere, ma a volte sembrano così lontani, così impossibili da afferrare e stringere. E a volte succedere che qualcun altro decida al nostro posto e questo può essere infinitamente devastante o inspiegabilmente rassicurante. A vent'anni siamo ancora dei bambini eppure sentiamo di essere cresciuti, ma abbiamo ancora quella patina illusoria sugli occhi, quella che ci fa vedere le cose belle e buone, così come le persone. A volte ci innamoriamo, e lo facciamo cento volte prima di trovare la persona giusta e tutte le volte ci sembra di morire e di rinascere allo stesso tempo. A vent'anni ci sono quelli che sono pronti a prendere in mano il proprio futuro, gli stessi che quando sei fuori a cena ordinano senza esitazione, sono pronti a rischiare, ma mai ad essere colti impreparati, altri invece che esitano per qualche manciata di secondi e finiscono per prendere sempre lo stesso piatto, altri che vorrebbero qualcosa di mai assaggiato prima ma hanno paura, e quindi o si buttano e niente. E' questa la scelta che a vent'anni ti tormenta. Buttarsi o no?


You know when you have twenty years and many ideas that make noise in my head , so many dreams that creep between them and something flickering in the stomach ? That sometimes I wonder what will become of us. Of us that we have so many dreams, Of us who write stories or scribble a faces, Of us who want to travel, to sleep on the beach and watch the sunrise , Of us who get drunk with love in its simplest and carnal form. We are like the birds, who would like to fly far away but have not yet figured out how to do and all of this leads us to think about what will happen then . We have all of the questions and expectations , plans and objectives to be achieved, but at times seem so far away , so impossible to grasp and shake . And sometimes happen that someone else decides for us and this can be infinitely devastating or unexplained reassuring. At twenty years on we are still children but we feel we have grown , but we still have the patina illusory eyes, that makes us see the good and beautiful things , as well as people . Sometimes we fall in love , and we do it a hundred times before you find the right person , and every time we seem to die and be reborn at the same time . At twenty, there are those who are ready to take charge of their own future , the same as when you're out to dinner order without hesitation , they are ready to take risks, but never to be caught unprepared , while others who hesitate for a handful of seconds, and always end up taking the same dish , others who would like something never tasted before but have no fear, and either throw themselves and nothing. And 'This is the choice that haunts you in twenty years . Jump or not?

24 ottobre 2013

Saturday a new chapter of the story "One day more"




Ogni sabato un nuovo capitolo del racconto
            "Un giorno ancora"

Every saturday a new chapter of the story
               "One day more"

amor vincit omnia?





Avete presente quelle sere che partono con il piede sbagliato? Quelle che per una cavolata si degenera e si arriva a mollarsi? Una parola di troppo, saper sfiorare, o tirare, le corde giuste per far innervosire l'altro e arrivare fino al limite, quasi ad un punto senza ritorno. Sei nella vasca, con il cellulare all'orecchio e il tuo bagno rilassante si trasforma in un maremoto di insulti e nervosismo. Litighi, urli, lo mandi a quel paese, ma speri che non ci vada davvero, speri che prenda la macchina e venga sotto casa tua, anche solo per il tempo di una sigaretta e un bacio. Vi sbattete giù il telefono e inizia la guerra fredda, fatta di messaggi soffocati sul nascere e la paura di perdervi davvero. Poi qualcosa di strano, di stupido, qualcosa che ha diciannove anni e la follia in se, ti invade tutta e ti fa battere forte il cuore. Ti vesti in fretta, un maglione, un paio di jeans e delle scarpe, ti infili nella tua macchina scassata, quella che i tuoi ti hanno lasciato per questo maledettissimo primo anno di patente, ma per la quale infondo provi una sincera gratitudine. Fuori piove, un acquazzone che non ti permette di viaggiare a più di sessanta chilometri orari. Ti fai mezz'ora di strada, con i tergicristalli che fanno su e giù all'impazzata, i finestrini abbassati per non far appannare i vetri e una strana spia che si accende a tratti. Quando finalmente smette di piovere sei arrivata. Ti piazzi davanti a casa sua e inizi a chiamarlo al cellulare, a mandargli messaggi, ma niente. Poi, per concludere in bellezza "Batteria scarica". Era ovvio. In qualsiasi film la ragazza sarebbe arrivata e l'avrebbe trovato già fuori casa, con l'acqua battente sul viso e i vestiti bagnati, tu che sei l'emblema delle figuracce lo devi aspettare per un'altra mezz'ora, e si giustifica dicendo "Ero a fare benzina"
Ti viene un po' da ridere, forse anche un po' da piangere.
State insieme giusto il tempo di una sigaretta e un bacio, però sulla strada di casa, hai rubato una risposta ad una domanda tatuata sul tuo cuore anni prima.


You know those nights that start on the wrong foot ? Those that for a bullshit degenerate and you get to break your relationship ? A word too , to know how to touch , or pull , the right cords to annoy each other and get to the limit , almost to a point of no return . Are you in the tub, with the phone to your ear and your relaxing bath turns into a tidal wave of insults and nervousness. You argue , scream, send him to hell , but you hope he does not really go there , hope he takes the car and be in your home , if only for the time of a cigarette and a kiss.You  beat down the phone and start the Cold War , made of posts stifled in the bud and really afraid of getting lost . Then something strange, stupid, something that is nineteen and madness itself, invades you and makes you heart beat faster . You dress in a hurry, a sweater, a pair of jeans and shoes , you stick in your beat-up car , what you have left your damn for this first year of the license, but for which instill a feel sincere gratitude. It's raining outside , a shower that does not allow you to travel to more than sixty miles per hour. You get half an hour , with the wipers that are wildly up and down , the windows down so as not to tarnish the glass and a strange light that comes on at times . When it finally stops raining you get here . You place chips in front of his house and you begin to call him on his cell phone , to send messages, but nothing. Then, to finish with a flourish "Battery Low" . It was obvious . In any film the girl would come and she would find him out of the house , with the water flying in the face and wet clothes , you who are the emblem of the fool, you have to wait for another half hour , and he is justified in saying " I had to get gas "
You are a bit ' funny, maybe even a little ' crying.
Been together long enough for a cigarette and a kiss , but on the way home , you stole a response to a question tattooed on your heart years before .

23 ottobre 2013

Daydreaming






Più di una volta nella mia vita mi sono sentita dire che vivo di sogni o che sogno ad occhi aperti, e forse questo è vero. Avete presente quelle giornate tristi, grigie e piovose (come qui oggi), quelle che ti fanno venire voglia di stare sotto le coperte, nel buio rassicurante della tua stanza ancora un po' troppo  da bambina? Ecco, io lì inizio a pensare. A pensare come sarò tra dieci o quindici anni, o come sarebbero potute andare le cose se il passato si fosse svolto in modo diverso. Rimango lì, immobile e silenziosa, avvolta dalla mia coperta calda, che sa del bucato di mia madre (perché l'odore del bucato è diverso in ogni casa); mi raggomitolo e inizio a fantasticare. 
A volte succede anche che un sogno fatto la notte me lo porti dietro tutto il giorno; è come se avesse un profumo stuzzicante, che si posa su di me e non mi lascia andare, attrae la mia mente e i miei ricordi, e poi, prima di sera, una folata di vento se lo trascina via. 
Altre volte mi capita di pensare troppo, e anche troppo intensamente, tanto da non sentire le persone che tentano di parlarmi; rimango immobile, con la faccia da scema e gli occhi grandi, sbarrati a fissare il vuoto davanti a me. 
Mio padre mi ripete che dovrei essere più pratica, più concreta, così come è lui, invece io anche se ci provo non ci riesco. Mi impegno, ci sono dei giorni che mi ci metto sul serio, quasi recito, fingo di essere quella che lui vorrebbe che fossi, ma non ci riesco mai. Per lui avrei dovuto fare una facoltà "più seria" e "più impegnativa", una come economia o medicina, per lui dovrei indossare camicette e avere i capelli perennemente legati in una coda. Io invece ero la bambina che quando all'asilo doveva colorare non stava nei contorni, quella un po' pasticciona, che faceva ridere, e ora sono la ragazza che sogna, scrive e mangia troppo. Sono quella che dice una parolaccia dietro l'altra (abitudine dura a morire), che non si vergogna di (quasi) niente, ma non che se ne frega, sono la classica "amica", una di quelle che per far sentire a proprio agio qualcuno si mette in ridicolo lei stessa. 
Sono quella che vive di sogni, quella che per i suoi sogni non riuscirà ad arrivare a fine mese, ma che continuerà a seguirli. 




More than once in my life I was told that I live in dreams or waking dream , and perhaps this is true. You know those sad days , gray and rainy (like today, here) , the ones that make you want to stay under the covers, in the dark of your reassuring room a little ' too much as a child? Here, I start to think there. To think how I will be in ten or fifteen years , or how things might have turned out if the past had taken place in a different way . I stand there , motionless and silent , wrapped in my warm blanket , that smells the laundry of my mother ( because the smell of the laundry is different in every home ) , and I curl up and start daydreaming .
Sometimes it also happens that a dream did in the night,  i carry him around all day , it is as if he had a tantalizing scent that  rests on me and not let me go , attracts my mind and my memories , and then, before the evening, a gust of wind drags him away .
Other times I happen to think too much, and too intensely , so as not to hear people trying to talk to me , I remain motionless, with a face like stupid and big eyes , wide open staring into space in front of me .
My father tells me that I should be more practical, more concrete , as well as he is,  I though I try I can not. I am committed , there are days that I'll put on the serious, almost recite , I pretend to be what he wants I was, but I can not ever. For him, I should have done a faculty " more serious " and " more challenging " , as an economy or medicine, he should wear blouses and have your hair perpetually in a ponytail . But I was the girl who was in kindergarten when color was not in outline , that a little ' clumsy , which made ​​her laugh , and now I'm the girl who dreams , writes and eats too much. I'm the one who says a bad word after the other ( habit dies hard ) , who is not ashamed of (almost) nothing , but not that cares, are the classic " friend" , one of those that make you feel at ease someone ridicules herself.
I'm the one who lives with dreams , the one for his dreams will not be able to make ends meet , but it will continue to follow them.



22 ottobre 2013

The venice of the north



Amsterdam, soprannominata anche "Venezia del nord", è magia liquida.
Visitare la città in autunno è come stare in un mondo incantato: specchi d'acqua che scorrono per tutta la città, attraversandola ancora e ancora; vie strette dai nomi impronunciabili e dagli angoli così tipici, per le quali perdersi piacevolmente;  ristorantini qua e la, e il colore caldo degli alberi che si riflette sulle acque placide dei suoi canali, ricreando un'atmosfera sensazionale.
Amsterdam è giovane, casinista, uno spirito libero in cerca di se stesso, un po' ribelle, ma dal cuore romantico. E' una ragazzina testarda, di quelle con qualche tatuaggio provocatorio, i capelli rosso acceso, ma i lineamenti dolci e gli occhi che cercano il candore in ogni viso.
Amsterdam è una città dai mille colori, tutti custoditi con cura e gelosia, mai esportati altrove.
Ha un'anima frizzante e divertente, artistica e disinibita. In questa città non esistono tabù, non esistono troppi stupidi divieti, ma si respira libertà.

Si respira libertà.


Amsterdam , dubbed "Venice of the North" , it's  liquid magic .
Visit the town in the fall is like being in an enchanted world : mirrors of water that flow through the city , crossing it again and again ; narrow streets with unpronounceable names and corners so typical , for which to get pleasantly lost ; restaurants here and there , and the warm color of the trees that it reflected itself on the calm waters of its canals , recreating a sensational atmosphere .
Amsterdam is young, rowdy , a free spirit in search of himself , a little bit rebellious, but the romantic heart. It ' a stubborn little girl , one of those with some provocative tattoo , hair bright red, but the sweet features and eyes that seek candor in every face.
Amsterdam is a city of many colors, all stored carefully and jealousy , never exported elsewhere.
Has a soul bubbly and fun, artistic and uninhibited. In this city there are no taboos , there are too stupid bans, but you can breathe freedom.

You can breathe freedom.










21 ottobre 2013

City day

 
 
Domani, come ogni martedì, sul blog "City Day", ossia una città raccontata da me.
 
Tomorrow, like every tuesday, sul blog "City Day", namely a city told by me.




Be yourself



Ci sono cose che ti cambiano, che ti fanno diventare una persona diversa. A volte, nella vita, sono le persone che incontri, che ti prendono per mano e fanno un pezzo di strada con te a farti diventare una persona diversa. E poi magari succede che due persone si perdano, che prendano due strade diverse, accostate l'una all'altra ma destinate a non incrociarsi mai più e allora capita che rimani a guardarla da lontano quella persona, e ti sembra di non saperne più niente. Ti sembra di non essere più davvero te stessa, quella che sei diventata e  per un attimo torni ad essere quella che eri, e  tutto scompare o prende vita. E' come se l'aria tornasse a colmare i tuoi polmoni e qualcosa galleggiasse nel tuo stomaco. Vi siete tirati calci, pugni, vi siete feriti, perché entrambi sentivate, senza capirlo davvero, che non era giusto ciò che stavate facendo, che stare insieme non avrebbe fatto passare tutti i mali e anche ora, forse stare insieme, non vi restituirebbe quello che avete perso, perché quando si hanno relazioni distruttive, qualcosa esplode e devasta tutto inevitabilmente.
Esiste come una bestia, un demone silenzioso, che vi divora, ma uno alla volta, lasciando fuggire l'altro e a volte vorresti che fosse più clemente, che lasciasse liberi entrambi, ognuno per la sua strada, ai lati opposti del pianeta, o più spietato e vi permettesse di morire insieme di quell'amore di cui avete così tanta paura, di cui cercate disperatamente una cura.
Ti capita, magari, di guardarlo da lontano e di sentire che niente è giusto, niente è andato come sarebbe dovuto andare, perché c'è qualcosa che non è mai cambiato, qualcosa che è rimasto lì, immobile, a battere in silenzio, resistendo ai vostri sforzi di dimenticarvi. Perché niente cambia se davvero non vuoi che succeda. Nella tua mente, una parte di te,  ha ancora diciassette anni e sai di essere ancora quella ragazzina, perché forse nella vita continui ad essere quella che sei stata quando eri davvero felice, quando non avresti mai desiderato che il tempo scivolasse via così veloce, quando le cose si sarebbero dovute fermare. Niente risolverebbe i problemi che ci sono, niente salterebbe gli ostacoli che si presenterebbero, perché nessuno di voi arriverebbe ad un compromesso. Prima era lui che doveva crescere, ora è il tuo turno. Niente cancellerebbe il male che vi siete fatti, niente colmerebbe il vuoto che avete lasciato.
Ma la vera  fregatura è convincersi di non poter amare ancora qualcuno come hai fatto una volta per caso, perché la vita non finisce lì, con un cuore infranto e gli occhi lucidi, tu sei altro. Un ragazzo non è "tutti i ragazzi" e fallire qualche volta e riordinare le proprie proiorità, aiuta a capire chi vogliamo diventare, perché a causa di relazioni e rapporti malati, sbagliati, ci costringiamo ad essere persone che non siamo e questo è l'errore più grande che ognuno di noi ha commesso.

20 ottobre 2013

Constructive criticism



Nella foto Beatrice Ferrari
 In the picture Beatrice Ferrari



Ieri sera ho chiesto ad uno dei miei migliori amici come gli sembrasse il blog e lui mi ha guardato, come se stesse per diagnosticarmi il cancro, a volte dire la verità fa male! Ci ha girato intorno per un po' e poi si è deciso a parlare, cercando di dosare le parole per non farmi arrabbiare in qualche modo, anche se naturalmente io credo che le critiche (quasi tutte) siano costruttive e questo post ne è la dimostrazione. Il mio amico sostiene che i post non siano collegati tra di loro da un filo logico e che dovrebbero essere contestualizzati maggiormente. Certo, forse ha ragione, dato che tante cose nella mia mente hanno un senso che magari non traspare da ciò che scrivo in modo completo. Ci ho pensato e credo che questa è una prerogativa che non voglio perdere per quanto possa essere possibile, perché sono una persona che va molto di sensazioni, che cambia umore in cinque minuti senza un motivo preciso, e tutto quello che ho scritto e scrivo è un vomitare le mie emozioni senza filtri, forse senza un senso o un filo logico, ma in modo estremamente onesto, senza forzature di alcun tipo, ma se mi imponessi di scrivere qualcosa, se mi obbligassi a farlo non sarei più io a mettermi in gioco, e sfogarmi e poi a stare meglio. Scrivere, per quanto possa farlo bene o male, è la mia cura, il mio rimedio contro il mondo che a volte mi delude altre mi sorride. Quindi ringrazio questo mio amico, lo ringrazio davvero, ma per quanto sia possibile cercherò di scrivere con la "pancia" più che con la rigidità mentale che non ho.
Buona domenica

Ps. Se credete che ci sia qualcosa che possa aiutarmi a migliorare il blog non esitare a contattarmi all'indirizzo email bea-en@hotmail.it


Last night I asked one of my best friends as it seemed the blog and he looked at me, as if to diagnose cancer to me, say sometimes the truth hurts ! We went around for a while ' and then it was decided to speak , trying to dose the words not to make me angry in some way , though of course I believe that criticism (almost all ) are constructive and this post is the proof . My friend claims that the posts are not connected to each other by a logical and should be contextualized more . Sure, maybe he's right , because so many things in my mind this sense may not be fully reflected in what I write . I thought about it and I think this is a prerogative that I will not want to lose as far as possible, because I am a person who goes very sensations , which changes mood in five minutes without a reason , and everything I write is written is a vomit my emotions without filters , perhaps without meaning or a logical , but in an extremely honest, without force of any kind, but if I imponessi to write something, if I forced to do so I would not be me to get in the game, and then get out and get better. Writing, as it may do good or bad , it's my cure, my remedy against the world that sometimes disappoints me more smiles at me. So thank you my friend , I thank him really, but as much as possible try to write with the "belly" than with the mental rigidity that I did not .
good Sunday
Ps . If you believe there is something that can help me improve the blog, please do not hesitate to contact me at email bea-en@hotmail.it

19 ottobre 2013

Different kinds of love




E' strano come possano essere diversi i rapporti.
Ci sono quelli che ti tolgono il respiro, che e' tutto o niente, subito o mai; gli stessi che ti lasciano l'amaro in bocca e qualcosa misto alla malinconia nello stomaco, quelli che ti cambiano, ti rubano un pezzo di te e lo perdono, se lo portano via; quelli che ti spezzano il cuore, te lo calpestano dopo averlo fatto a pezzi.
 E poi ci sono quelli giusti, non perfetti, ma dolci, che hanno un gioco tranquillo, che ti accarezzano i capelli e tu tieni gli occhi socchiusi nel buio di una stanza di albergo, con la luce della luna che entra dalle tende scostate appena. Quelli che ti riportano un po' il sorriso, che ti ridanno quello che ti era stato rubato, che ti risanano e ti rendono migliore; non esiste più un tu e un io, ma un noi e la parte migliore, la parte più bella è che ti fa bene tutto quello che per una vita ti eri imposta, ti eri convinta di non volere, ed è come una di quelle magie, che succedono piano piano, senza troppe forzature, tutto inizia a funzionare, e allora non ti manca niente, hai  tutto.



It 's strange how they can be different the relationships.
There are those that take your breath away , and that ' all or nothing , now or never , the same that will leave a bad taste in the mouth and something mixed with melancholy in the stomach, the ones that change you, steal a piece of you and lost it , take it away , and those that break your heart , trample you  after having torn to pieces.
And then there are the right ones , not perfect but sweet , which have a quiet game , you caress your hair and you keep your eyes half-closed in a dark hotel room, with the moonlight coming in through the curtains drawn a little. Those that take you back a little ' smile, you give back what you had been stolen , you healed and you make it better , there is no longer "you" and "I", but a "us" and the best part, the best part is it's good for everything that you were set for life , you were convinced to  not want , and it's like one of those magic, happen slowly, without forcing too much , it all starts to run, and then you're not missing anything, you have everything .


Nella foto Beatrice Ferrari
In the picture Beatrice Ferrari






Nella foto Beatrice Ferrari
In the picture Beatrice Ferrari



Un grazie speciale a Beatrice Ferrari, Christian Cecchetto e Alessandro Belloni